Pino Campagna è uno di quegli
artisti che trova facilmente posto nei palinsesti televisivi grazie
alla sua poliedricità d'espressione.
Infatti, riesce ad adattarsi in qualsiasi tipo di situazione con
semplicità, passando da un personaggio all'altro con una facilità
disarmante. |
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Nato a Foggia il 15/10/55 muove i primi passi del cabaret
intorno alla metà degli anni 80 presso la fucina teatrale
"AL FELLINI" di Roma, noto locale nonché vera palestra
di umorismo e comicità sotto la guida del suo maestro
Marcello Casco. Da quel locale
meraviglioso è partita l'ultima ventata dei volti conosciuti del
cabaret nazionale. |
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• Pino Campagna fionda il suo primo successo televisivo nella
trasmissione GRAN PREMIO del
1990 Rai Uno, presentata da Pippo Baudo
che tra l'altro lo aveva scoperto vedendolo esibirsi, una
sera, sulle tavole de "Al Fellini". |
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La sua scalata televisiva continuerà con
SERENO VARIABILE 1992 Rai Due con
Mita Medici e Osvaldo Bevilacqua, per poi porre il
suggello alla sua splendida carriera con LA
SAI L'ULTIMA dove, nel 1993, ne fece parte del casting in
qualità di ospite. |
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• Poi ha continuato con diverse ospitate nei vari programmi
RAI E MEDIASET ed è proprio nelle ultime due
edizioni della trasmissione di CANALE 5
La Sai L'ultima (1999-2000) del
fortunato programma scritto da Adriano
Bonfanti che Pino Campagna ottiene il suo successo più
eclatante.
Edizione presentata da Gerry Scotti e
Natalia Estrada e successivamente da
Gigi Sabani con Natalia Estrada
programma in cui Pino impersonificava il ruolo di un carabiniere
insieme al bravissimo attore comico
Franco Guzzo con il quale dette vita alla coppia dei
carabinieri più’ pazzi d'Italia...ve li ricordate?
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• Ma il sigillo del vero successo
Pino Campagna l'ha messo a segno nel 2003 con le sue
apparizioni in:
------------------- ZELIG CIRCUS
su ITALIA 1
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dove col suo personaggio del
PAPY ULTRAS
( il papa' che parla con i suoi figli attraverso gli slogan
dello stadio) è letteralmente volato tra l'olimpo dei grandi del
cabaret che conta azione per la quale ripaga il suo spirito d
'abnegazione che tanto ha profuso e poco ha raccolto per un amore
chiamato CABARET. |